I borghi dell’uomo. Strategie e progetti di ri\attivazione

borghi-dell-uomo-lettera-ventidueCrescere tra le piccole case di un paese del sud, sentire storie di troppi viaggi di necessità lontano da queste terre, assistere a ritorni spesso sporadici o tardivi – a volte tesi solo a respirare nuovamente, in quei luoghi, l’aria conosciuta da bambino –, ri/passare dove i tuoi cari ti chiamavano dai giochi al conforto della casa fino a far riemergere un sapore profondo di giorni che sono eterni in quanto mai dimenticati: queste sono cose che formano più dei pensieri da adulto. In quei posti di un sud intenso ed interno sono stato educato a vedere il mondo, a prendere posizioni sulle cose – oggi anche sul mio ruolo di architetto e docente – e, come per me, lo stesso è accaduto a molti cittadini italiani che vivono in città ben più grandi. Come (quasi) tutti ho cercato di ritornare con costanza ogni volta che potevo lì dove, bambino, si sono formati i primi pensieri, consapevole che era il punto di origine di ogni mia azione e riflessione, certo che prima o poi lì avrei trovato spazi per il futuro che mi appartiene, o che (spero) apparterrà almeno ai miei figli. A questo processo di elaborazione di un immaginario possibile per i centri minori appenninici, senza il quale mai seguiranno pratiche azioni e vere architetture, è indispensabile che partecipino anche le persone che vivono intorno all’elaborazione del progetto di architettura – imprenditori, politici nazionali, amministratori locali, artisti – contribuendo a costruirlo questo futuro, prima nelle attese, poi nelle possibili concrete figurazioni. Esattamente come accade in questo libro, sintesi di anni di felice ricerca intorno a luoghi che offrono opportunità di futuro non ancora determinate, certo possibili.

Growing up among the small houses of a village in the south of Italy, listening to too many stories about journeys of necessity far away from these lands, observing random homecomings, re/crossing the streets you used to play on and where your loved ones called your name to come to the comfort of the house which lets surface a deep sense of days, eternal and never forgotten: these are things that forge more than the thoughts as an adult. In those places, an intense and inner South, I’ve been taught to see the world. In the process of drawing up a possible unconscious for smaller towns of Apennines, without which, actions and real architectures will never follow, it is essential for entrepreneurs, national politicians, local administrators and artists, to take part in, to help and build this future, first in the expectations, then in concrete possible representations.

Nicola Flora, Eleonora Crucianelli
I BORGHI DELL’UOMO
Strategie e progetti di ri/attivazione
Lettera Ventidue
184 pagine, illustrato, 20.00 euro

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