Michael Cunningham – Un cigno selvatico

Una mela avvelenata e una zampa di scimmia dotata del potere di cambiare il destino; una ragazza dai lunghissimi capelli in grado di provocare eventi catastrofici; un uomo con un’ala di cigno; una casa nel cuore della foresta, fatta di caramelle e pan di zenzero, glassa alla vaniglia e zucchero filato.
In Un cigno selvatico, i personaggi di terre molto, molto lontane – le figure mitiche che tanto hanno incantato la nostra infanzia – diventano protagonisti di storie che rivelano molto di noi e del nostro presente.
Qui ritroviamo i dettagli che le nostre fiabe preferite hanno dimenticato o volontariamente omesso: gli anni che seguono allo spezzarsi di un incantesimo, l’euforico realizzarsi di un miracolo inatteso, il destino di un principe guarito solo a metà da una maledizione. Potremo incontrare la Bestia in fila davanti a noi al minimarket, che compra snack e sigarette, il sorriso affamato rivolto alla cassiera; un ometto malformato con un talento per le piccole magie che non si ferma davanti a nulla per procurarsi un bambino; Jack, pigro e rozzo, che preferisce vivere nel seminterrato di sua madre che ottenere un lavoro.
Dieci favole tradizionali rielaborate da uno dei più importanti narratori americani contemporanei, l’autore Premio Pulitzer di Le ore, Michael Cunningham e illustrate da Yuko Shimizu. Le storie della buonanotte non sono mai state così dark, perverse, e reali.

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